VERIFICA QUALITA´ NATURALI - V.Q.N.

Verifica Qualità Naturali

La Verifica delle Qualità Naturali (V.Q.N.) è regolata dalle seguenti disposizioni:

a) - Sono ammessi solo soggetti di razza Deutsch-Drahthaar, senza alcuna limitazione di età e/o di precedenti prove già superate;

b) - La V.Q.N. viene giudicata da un minimo di due ad un massimo di tre giudici interni alla S.A.D.D.. La S.A.D.D. si occuperà della preparazione ed istruzione di tali giudici interni, scegliendoli tra i soci affiliati della S.A.D.D..
Art. 1 - Discipline e valutazioni della V.Q.N.

La V.Q.N. s'incentrerà sulle seguenti discipline e sarà valutata in base ai seguenti parametri: punti indice moltiplicativo totale:
- Naso 0-12 x2 = 0-24
- Ferma 0-12 x2 = 0-24
- Cerca 0-12 x2 = 0-24
- Paura allo sparo 0-10 x1 = 0-10
- Ubbidienza 0-8 x1 = 0-8
- Collegamento 0-8 x1 = 0-8
- Riporto da terra 0-8 x1 = 0-8
- Riporto dall'acqua 0-8 x1 = 0-8

Art. 2 - Punteggi delle singole discipline.

Le singole discipline saranno giudicate in base ai singoli punteggi:
- 12 = Eccellente
- 11-10-9 = Molto buono
- 8-7-6 = Buono
- 5-4-3 = Sufficiente
- 2-1 = Scarso
- 0 = Insufficiente
In relazione alle singole valutazioni, il giudizio dovrà tener conto delle maggiori o minori difficoltà incontrate dal cane, sia di tipo climatico-ambientale (assenza di
vento, pioggia, caldo eccessivo, selvaggina difficile, terreni poco idonei, specchi d'acqua insufficienti, ecc.) sia per errori chiaramente imputabili al conduttore.
Nella valutazione delle singole discipline i giudici si atterranno alle indicazioni seguenti, tenendo conto del fatto che il giudizio di alcune discipline (ubbidienza e collegamento), dovrà essere frutto di un giudizio globale e coordinato dai dati espressi anche dalle altre voci. Il cane che si rifiuti di eseguire il riporto avrà il giudizio "insufficiente" (con punteggio" 0"), e non potrà superare la prova. Il cane che effettui tale esercizio in termini assolutamente inidonei per un corretto impiego venatorio riceverà un giudizio di "scarso" (con punteggio "1" o "2"), e non potrà superare la prova.
Art. 3 - Valutazione del "Naso".

La potenza olfattiva del cane deve essere giudicata con speciale attenzione ed accortezza. Essa si esprime dalla facilità d'incontro del soggetto, dalla distanza del selvatico fermato (in considerazione delle condizioni meteorologiche presenti), dalla percentuale di selvatici fermati o sfrullati, dalla capacità di mantenere il contatto col selvatico che si allontana di pedina, dalla percezione di pasture, passate di animali, ecc. Tutte le occasioni per valutare la potenza olfattiva devono perciò essere sfruttate. Il 12 deve essere assegnato solamente in casi eccezionali, quando tutto il collegio giudicante sia d'accordo. Il molto buono deve esprimere la valutazione ottimale e deve essere assegnato a quei soggetti che dimostrino naso, che fermino la quasi totalità dei selvatici incontrati, che sfruttino il vento buono, cercando prevalentemente a testa alta, che limitino gli accertamenti al terreno nei tempi giusti, riservando l'11 a quelli che si dimostrino migliori. Comunque anche il 9 determina la valutazione di soggetti di ottimo naso, ma che magari abbiano sfrullato qualche selvatico utile. Il buono si assegna a cani che commettano qualche errore di troppo, dimostrando di sfrullare selvatici a distanze utili per essere fermati, o che dettaglino troppo a lungo, dimostrando di possedere scarso discernimento e ridotta capacità di risolvere. Il sufficiente denota soggetti al limite dell'utilizzo, che, pur dimostrando doti di ferma, sfrullino ripetutamente il selvatico, seguendo l'emanazione dello stesso sempre a testa bassa, dimostrando spesso di perdere il filo dell'emanazione. Sono soggetti ancora utili per la caccia, ma il cui utilizzo in allevamento deve porre attenzione particolare. La valutazione di scarso o insufficiente, da riservare a soggetti particolarmente negativi, non permette il superamento della prova.

Art. 4 - Valutazione della "Ferma".

La ferma deve essere valutata sia sotto il profilo funzionale che estetico. Il soggetto che abbia fermato ripetutamente, che in ogni occasione dimostri sensibilità di ferma, che "tenga" la ferma stessa, aspettando l'arrivo del conduttore, deve avere giudizio di eccellente(12).
Se il cane ha fermato, non deve essere presa in considerazione la presenza o meno del selvatico (ferma a vuoto), che deve incidere solo sulla valutazione della voce "naso", nè tanto meno il tipo di selvatico eventualmente fermato dal cane. Il cane che ha fermato, anche a vuoto, ha certamente avuto una percezione errata del selvatico, ma sicuramente ha dimostrato di possedere doti di ferma. La diversa valutazione nell'ambito del molto buono (11-10-9), sta solamente nelle diverse note di stile di ferma, secondo lo standard ideale del Drahthaar (ideale: se "avverte" la presenza del selvatico, dopo una fase di rallentamento, ferma ben eretto sugli arti, talvolta con un arto sollevato, testa alta e canna nasale sull'orizzontale o quasi, coda sul prolungamento della linea dorsale o leggermente al di sotto o al di sopra - se "avverte" improvvisamente il selvatico, ferma repentina ma non di scatto, anche con flessione sugli arti, collo proteso in avanti e canna nasale sull'orizzontale o leggermente al di sotto, la testa però sempre rivolta verso il selvatico). Il buono va riservato a quei soggetti che, pur fermando il selvatico, si dimostrino nervosi e tendano ad incalzare il selvatico mettendolo in ala prima che arrivi il conduttore, dimostrando in tal modo di possedere una ferma utile alla pratica venatoria a livello minimo. Il sufficiente va riservato a quei soggetti che, pur fermando il selvatico, lo incalzino e lo carichino dopo qualche istante, rendendo la ferma stessa inutile ai fini venatori. Questi soggetti devono essere eventualmente utilizzati in allevamento con molta attenzione. Scarso va assegnato a quei soggetti che puntino solamente il selvatico senza abbozzare ad una qualsiasi forma di ferma vera e propria e insufficiente a quelli che in presenza dell'animale, invece di rallentare, accelerino il passo, fino a caricare il selvatico mettendolo in volo, senza che abbiano nemmeno accennato a puntarlo. Il giudizio di scarso e insufficiente non permettono il superamento della prova.
Art. 5 - Valutazione della "Cerca".

L'eccellente va riservato a quei soggetti che dimostrino continuità di cerca, che sfruttino tutto il terreno a disposizione, senza tuttavia uscire di mano. Il cane che, sfrenato, esce continuamente di mano, non può ottenere questa qualifica. Deve perciò essere una cerca estremamente redditizia in funzione dell'utilizzazione venatoria. per l'assegnazione dei punteggi più alti (12-11-10-9) , è la cerca ordinata, associata ad un percorso regolare. E' considerato un pregio, e quindi da premiare, il tentativo del cane di insistere nelle zone ove presumibilmente è più probabile il reperimento del selvatico. Il buono va assegnato ai soggetti che abbiano una cerca con molte pause immotivate, che pur cercando prevalentemente al galoppo, si muovano per lunghi periodi al trotto. Cani che troppo spesso escano di mano devono ricevere questa qualifica così come quelli che dimostrino una cerca troppo ristretta o troppo disordinata. Il sufficiente va riservato a soggetti che cerchino quasi esclusivamente al trotto, che non prendano terreno, allontanandosi solo di alcuni metri dal conduttore, pur effettuando una cerca ancora utile ai fini venatori. Scarso deve essere assegnato a quei soggetti che dimostrino cerca inutile ai fini venatori e insufficiente a quelli che, una volta sganciati anche dopo ripetuti incitamenti, non si muovano dai piedi del conduttore. Il giudizio di scarso e insufficiente non permettono il superamento della prova.

Art. 6 - Valutazione del "Comportamento allo sparo".

Si valuta sul terreno, quando si procede all'abbattimento del selvatico reperito dal cane. In caso di impossibilità di sparare al selvatico, durante la cerca, si valuterà sparando due colpi di fucile o di pistola a salve quando il cane è a 30-50 mt. dal conduttore, all'ordine del giudice, a distanza di tempo di circa 30 secondi l'uno dall'altro e durante il riporto dell'anitra dall'acqua profonda. Se il cane durante la cerca sul terreno non si lascia distrarre dagli spari e continua a cercare, magari con maggiore ardore e/o durante l'avvicinamento all'anitra in acqua non interrompe l'azione, ma al contrario si eccita ancor maggiormente, si avrà l'indifferenza allo sparo. Se il cane interrompe la cerca sul terreno e/o interrompe l'avvicinamento all'anitra in acqua, dimostrando disorientamento, ma riprende l'azione al comando del conduttore entro pochi secondi, si avrà il leggero timore allo sparo. Se il cane al colpo di fucile interrompe la cerca sul terreno, rifugiandosi dal conduttore e/o ritorna frastornato a riva nel riporto dell'anitra, ma entro due, tre minuti si riprende, si avrà paura allo sparo. Se ritorna dal conduttore terrorizzato o, peggio, se fugge, si avrò forte paura allo sparo. Negli ultimi due casi la prova non può essere superata.

Art. 7 – Valutazione dell’”ubbidienza”

Il buono (8-7-6) si assegna ai soggetti che dimostrino ottimo dressaggio, anche nella correttezza dei riporti, ubbidienti ai comandi, che si comportino correttamente al guinzaglio, che a fine turno si facciano legare senza problemi, che si dimostrino attenti ai segnali di fischietto, ecc. Si tiene conto anche della capacità di mantenere il contatto col conduttore così come il comportamento del cane alla vista del selvatico (non si deve comunque pretendere che il cane sia fermo al frullo, semmai questo pregio incide nell'assegnazione dei punteggi più alti). Il sufficiente si assegna ai soggetti che dimostrino le qualità sopradescritte ad un livello inferiore o ancora al limite, sempre in funzione dell'utilizzo venatorio. Scarso va assegnato al soggetto che dimostri assoluta indipendenza dal conduttore, che si comporti sul terreno come se quest'ultimo non fosse nemmeno presente. Tale qualifica può ancora permettere il superamento della prova, purché il giudizio della ferma sia il molto buono. Insufficiente si assegna al cane che, liberato, vada per conto suo, sordo ai richiami, allontanandosi e rendendosi in tal modo inutile ai fini venatori. Ovviamente tale valutazione non permette il superamento della prova.

Art. 8 - Valutazione del "Collegamento".
Art. 9 - Valutazione del "Riporto da terra e dall’acqua".

Questo tipo di verifica viene effettuata su piuma da terra durante lo svolgimento della prova con abbattimento. Se non ci fosse occasione di far riportare il soggetto, si procederà ad un riporto a freddo su starna o fagiano.
Per quanto riguarda il riporto dall’acqua si lancerà in acqua profonda un’anitra e si procedere a far recuperare sparando un colpo in aria quando il cane sarà già in acqua.
E’ permesso, purché il conduttore sia d’accordo, in sostituzione di animali vivi far riportare un’animale ucciso da poco, eventualmente già riportata da altri cani (purché si informi il conduttore anche di questo fatto), sempreché sia ancora in buono stato. In condizioni che non permettano l’uso del fucile è facoltà del collegio giudicante utilizzare la pistola a salve per la valutazione del comportamento del cane allo sparo.
Da terra:
Il buono con punteggio di 8 si assegna al soggetto che senza esitazioni riporti speditamente al conduttore, senza mia lasciarlo e senza appoggiarlo a terra, sedendosi davanti al conduttore stesso e lasciandolo solo al comando.
Il 7 ed il 6 vanno dati al soggetto che ritorni una sola volta dal conduttore senza selvatico, ma che una volta rilanciato riporti nelle modalità sopradescritte o riporti nel modo sopradescritto, ma che nell’esecuzione delle sequenze non si sieda davanti al conduttore o che appoggi il selvatico a terra per un attimo per migliorare la presa (senza lasciarlo!!!) o che abbia una leggera esitazione nella prontezza del riporto, soprattutto durante il tragitto di ritorno al conduttore, o che esegua tutte le sequenze in modo corretto ma con ripetuti comandi (è ammesso solo incitare un paio di volte il soggetto al riporto e ordinare a voce il seduto una volta che il cane sia di fronte al conduttore).
Il sufficiente si assegna al soggetto che, non trovando autonomamente il selvatico, costringa il conduttore a dirigerlo sullo stesso accompagnandolo per un lungo tratto o che dopo aver abbandonato il selvatico, lo recuperi, riportandolo solo dopo prolungati incitamenti. Se tutte le altre sequenze sono corrette, si assegna un 5, se ci sono piccoli errori, si assegna il 4, se tutte le sequenze sono scorrette, ma il cane riporta al conduttore il fagiano, il punteggio è 3.
Scarso si assegna al cane che in ogni caso riporti il selvatico in modo che lo stesso possa essere recuperato dal conduttore, ma che non esegua un vero e proprio recupero, costringendo il conduttore a portare il cane nelle immediate vicinanze del selvatico.
Insufficiente si assegna al cane che non riporti, che rifiuti anche l’abbocco o che cerchi di occultare il selvatico una volta trovatolo.
L’insufficiente non permette il superamento della prova.
Dall’acqua:
L’8 si assegna al soggetto che riporta da manuale: entrata in acqua senza esitazioni, indifferenza allo sparo, preciso abbocco, ritorno immediato a riva e al conduttore, posizione di seduto e rilascio del selvatico a comando, il tutto senza che il selvatico venga lasciato nemmeno per un attimo e senza che il cane si scrolli l’acqua di dosso, se non dopo aver consegnato.
Il 7 ed il 6 vanno dati al soggetto che riporti nel modo sopradescritto, ma che nell’esecuzione delle sequenze non si sieda davanti al conduttore o si scrolli prima della consegna o che appoggi il selvatico a terra per un attimo per migliorare la presa (senza lasciarlo!!!) o che abbia una leggera esitazione nella prontezza del riporto, distraendosi durante il tragitto di andata al selvatico o di ritorno al conduttore, o che esegua tutte le sequenze in modo corretto ma con ripetuti comandi (è ammesso solo incitare una paio di volte il soggetto al riporto e ordinare a voce il seduto una volta che il cane sia di fronte al conduttore).
Il sufficiente va assegnato al soggetto che entri in acqua solo dopo prolungati incitamenti e tentativi o abbandoni la presa del selvatico e ritorni a riprenderlo solo al comando del conduttore. Se tutte le altre sequenze sono corrette si assegna un 5, se ci sono piccoli errori, si assegna il 4, se tutte le sequenze sono scorrette, ma il cane riporta al conduttore l’anitra, il punteggio è 3.
Scarso si assegna al cane che porti a riva il selvatico in modo che lo stesso possa essere recuperato dal conduttore, ma che non esegua un vero e proprio recupero.
Insufficiente si assegna al cane che non entri in acqua o che non porti a riva l’anitra o che cerchi di occultarla.
L’insufficiente non permette il superamento della prova.

Art. 10 - Controversie in ordine al superamento della V.Q.N.

Per qualunque contestazione in ordine al superamento della V.Q.N. deciderà insindacabilmente il Consiglio Direttivo della SADD in carica al momento del giudizio. Ogni contestazione dovrà essere presentata personalmente dall'interessato, che provvederà ad inviare copia scritta al Presidente della SADD, a mezzo raccomandata A.R., entro il termine perentorio di un mese dalla data alla quale si riferiscono i fatti oggetto di contestazione. Il giudizio sulle contestazioni sarà posto all'ordine del giorno della prima riunione utile del Direttivo della SADD. La decisione verrà presa in base alla maggioranza dei Consiglieri presenti, ed il Presidente della SADD provvederà a comunicare per iscritto all'interessato l'esito del giudizio.